Per acquistare ciò che vogliamo e non un tartufo a caso è importante conoscere la specie, anche perché i prezzi variano molto. Per godere totalmente delle qualità del tartufo bisogna mangiarlo entro pochi giorni dalla raccolta. Per riconoscere un tartufo nella sua integrità, nella sua freschezza, poiché il tartufo perde con molta facilità le proprietà organolettiche (odore, sapore), bisogna assicurarsi che sia sodo (non molliccio) e che abbia un odore gradevole. Un’errata conservazione può alterare le proprietà del tartufo, soprattutto l’odore (principale caratteristica) stare attenti, quindi, anche al modo in cui sono stati conservati. Bisogna conservarli al fresco (frigorifero). Quando si decide di non consumare i Tartufi a breve tempo è preferibile congelarli uno ad uno e gustarli nell’arco di pochi mesi (attenzione: non scongelarli al momento del consumo). Altro metodo di conservazione è quello di grattugiarli e riporli in contenitori di vetro ricoprendoli di olio, tenendoli in frigorifero e consumandoli entro un mese. Non bisogna mai essiccarli, questo è ovvio. Il tartufo bianco d’Alba ed il bianchetto vengono gustati nella loro fragranza da crudi sulle carni, nelle pastasciutte e su molte altre pietanze. Le altre sette specie (nere) possono essere gustate sia cotte che crude.
Questi straordinari frutti del bosco soddisferanno curiosità e palato!
Dal primo maggio al trenta novembre è aperta la raccolta del Tuber aestivum Vitt. (Scorzone). In questo periodo si trova a giusta maturazione e possiamo apprezzare appieno le sue qualità organolettiche. Vi propongo:

 

“Spaghetti allo Scorzone – Tuber aestivum”

Ingredienti per 4 persone:
Spaghettti (preferibilmente trafilati al bronzo)  gr. 350
Scorzone (Tuber aestivum Vitt.)                         gr.    50 o più
Formaggio dolce cremoso                                 gr. 100
Aglio a piacere
Olio e sale q. b.

 

Esecuzione:
Pulire accuratamente i tartufi con uno spazzolino fino a togliere completamente la terra. Imbiondire l’aglio in una padella con l’olio e il sale. Spegnere il fuoco. Togliere l’aglio e quando l’olio è caldo (non bollente) grattugiare lo Scorzone (Tuber aestivum Vitt) dentro la padella. Cuocere gli spaghetti in acqua salata e scolarli. Aggiungerli allo Scorzone nella padella, unire anche il formaggio e amalgamare (sempre a fuoco spento). Sul piatto di portata aggiungere scaglie di Scorzone.
Servire il piatto caldo.

Buon appetito
Ricetta e foto di Ada Maria Incollà dipendente del Parco – Servizio Comunicazione (Micologa).

Vedi:     www.parcolucretili.it  Ambiente e territorio – Funghi tartufi e curiosità – Curiosità e notizie – Cosa sono i tartufi.