Gli ambienti

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Gli ambienti 2017-07-20T00:00:00+00:00

Gli ambienti

 

Le diverse tipologie ambientali presenti nel Parco sono il frutto della complessità climatica che caratterizza questa porzione di territorio laziale collocata al centro di 4 differenti zone climatiche:

  • W sub-atlantica oceanica
  • E balcanica orientale sub-continentale
  • N europea microtermica
  • S termo-xerofitica

Infatti il clima è il fattore ecologico che maggiormente influenza la distribuzione degli organismi viventi. In particolare, le formazioni vegetali, come le varie tipologie di boschi, macchie e praterie, sono posizionate lungo fasce altitudinali variabili secondo la latitudine e l’esposizione.

Per esempio sul versante Sud-Ovest del Monte Gennaro, troveremo la zona dei coltivi, principalmente frutteti ed oliveti, fino i 400 m, mentre a quote superiori è presente un bosco ricco di specie mediterranee con una forte componente balcanica (Styrax officinalis, Cercis siliquastrum, Carpinus orientalis), data l’esposizione soleggiata in gran parte della giornata e l’aridità legata al tipo di substrato che si accentua nei mesi estivi. Solo sopra i 700 m di quota e nelle valli più umide il bosco assume caratteristiche più mesofile, cioè le specie a caducifoglie diventano predominanti e, sopra i 900 m, osserveremo la faggeta mista, con presenza di Faggio e Acero di  Monte, cioè il tipico bosco montano dell’Appennino. A quote superiori ai 1000 m vi sono delle zone prative, dovute, a questa latitudine, alla presenza centenaria di praterie secondarie dovute al pascolo.

Nel resto del parco la componente vegetazionale caratterizzata dal bosco misto a caducifoglie è senza dubbio la prevalente, lasciando spazi sempre più ristretti agli ambienti aperti di prateria e cespuglieto.
La presenza di microclimi e di alcune emergenze geologiche determinano  in siti puntiformi e localizzati, habitat non meno ecologicamente importanti di quelli maggiormente diffusi nel territorio.

E’ importante infatti sottolineare che gli ambienti naturali sono in continua evoluzione e tendono al “climax”, cioè quella tipologia vegetazionale che per caratteristiche ecologiche presenta una maggiore stabilità.