ROMA – “Il 29 novembre a Roma manifesteremo per il clima e per la pace, due argomenti per Legambiente da sempre strettamente connessi. Dopo gli attentati di Parigi e il conseguente divieto di organizzare le manifestazioni per il clima in Francia, a Roma come in tante altre capitali europee marceremo anche per chi nella capitale francese non potrà manifestare”. Così il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza sull’evento della Global Climate March che la Coalizione italiana clima organizza a Roma il 29 novembre.

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“Gli appuntamenti della Marcia globale per il clima- prosegue Cogliati Dezza- che vedranno centinaia di migliaia di persone scendere in piazza e attraversare numerose città in tutto il pianeta, testimonieranno la volontà della società civile di far sentire la propria voce contro i cambiamenti climatici e le ingiustizie che ne derivano, di voler reagire al clima di paura e di terrore, di voler costruire un mondo in cui i popoli vivano in pace senza razzismi”. E’ quindi “fondamentale che la società civile si faccia sentire con forza in questa vigilia di Cop21. Perché il summit di Parigi deve essere il luogo delle scelte forti e ambiziose per accelerare la transizione energetica globale verso le rinnovabili e l’efficienza. I leader mondiali devono avere la volontà e la forza di mettere in campo un irreversibile cambio di rotta che metta fine all’età delle fonti fossili”.

L’appuntamento è quindi per domenica 29 novembre alle ore 14 a Piazza Campo de’ fiori. La marcia si concluderà alle ore 17 ai Fori Imperiali con un concertone promosso dalla Coalizione italiana clima e condotto da Massimo Cirri e Sara Zamboni, cui parteciperanno tra gli altri Bandabardò, Paolo Belli, Anonima Armonisti, Kutso, Tetes de Bois, Piotta e tanti altri artisti ancora. Legambiente è tra i promotori della Coalizione italiana clima, nata per dare la parola ai cittadini in previsione della COP21 e a cui aderiscono ad oggi 150 soggetti fra sindacati dei lavoratori e organizzazioni nazionali e locali della società civile, degli agricoltori, di solidarietà internazionale e di difesa dei diritti umani, ambientaliste, confessionali, sindacali, movimenti sociali e enti locali.
 

23/11/2015