Una tale ricchezza di ambienti naturali offre ospitalità ad altrettanta varietà di specie faunistiche. Alcune sono tipiche e comuni come la volpe (Vulpes vulpes), l’istrice (Hystrix crestata), il tasso (Meles meles), la faina (Martes foina) o il capriolo (Capreolus capreolus).
Altre sono specie più rare e/o elusive, come il gatto selvatico (Felis silvestris), il lupo (Canis lupus italicus), la martora (Martes martes) o il merlo acquaiolo (Cinclus cinclus).
Gli ultimi anni hanno registrato anche un felice ritorno: il cervo nobile (Cervus elaphus), probabilmente in espansione dalle aree limitrofe come la Valle del Turano o i Monti Simbruini.
Tra gli anfibi meritano di essere citati i due endemismi appenninici dalle colorazioni ventrali vivaci e aposematiche: il rarissimo ululone dal ventre giallo appenninico (Bombina pachypus) e la salamandrina dagli occhiali (Salamandrina perspicillata).
Vanto del Parco è una coppia di aquile reali (Aquila chrysaetos), nidificante sulle pareti di M.te Pellecchia. È possibile osservare il loro volo maestoso sopra la Valle di Castiglione, a Licenza, ma non è raro avvistarla in caccia sui pratoni di Monte Gennaro, di Campitello e delle Pratarelle.
Tra i rapaci è accertata la nidificazione del falco pellegrino (Falco peregrinus) in più siti, e la presenza estiva del biancone (Circaetus gallicus), noto come l’aquila dei serpenti, per la sua dieta specifica a base prevalentemente di rettili…
Ovviamente la ricchezza dei Monti Lucretili non può essere raccontata tutta in poche righe: merita di essere scoperta sul campo!
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